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Antonino Stracuzzi nasce l’8 Ottobre 1977 a Santa
Teresa di Riva, un paese in provincia di Messina. Già da piccolo
mostra interesse per i motori, a 14 anni convince il papà Tino ad
accompagnarlo in una pista di go-kart per provarlo, e li mette
subito in luce il suo talento.
Il padre vedendo la passione che ci metteva, e anche invogliato
dalle persone dell’ambiente che lo avevano notato, si convince a
farlo gareggiare in un campionato, dove ottiene i suoi primi
risultati. Appena conseguita la patente di guida, passa alle auto
partecipando ad alcune gare di salita e ad alcuni slalom. Il debutto
nei rally avviene al Fabaria Rally al volante di una Peugeot 205
Rallye di gruppo A, da allora questa specialità conquista il cuore
di Antonio.
Antonio era un ragazzo Modesto, non amava parlare tanto, soprattutto
prima di una gara non si è mai concesso ad interviste, non ha mai
espresso dei giudizi affrettati, ed ha sempre preferito parlare a
suon di tempi. Antonio ha subito mostrato di saperci fare, la sua
grande passione lo portava a non lasciare niente al caso, amava
guidare, regolare la macchina che riusciva a sfruttare al massimo
dopo solo pochi metri.
A Roma ha partecipato al corso federale dove ha perfezionato il suo
stile, e non forzando i tempi, ma passando da una categoria
all’altra ha acquisito anche una grande esperienza. Antonio era
riuscito a farsi conoscere in tutta Italia, buon merito va alla
vittoria nella prima gara di campionato del trofeo Stilo Abarth nel
Rally Mille Miglia di Brescia, in Sicilia invece quando si parla di
Rally il suo nome è sempre presente soprattutto nelle gare a casa
attirava un gran numero di pubblico che aspettava di vedere la sua
guida spettacolare suoi , tutti dai più piccoli ai più grandi lo
conoscevano, anche perché avevano sentito parlare delle sue imprese
da amici o familiari.
Tra le tante gare tutti ricorderanno il Rally Costa Saracena, quando
con una Renault Clio di gruppo N ( con dei problemi alla frizione) ,
è riuscito a stare in testa fino alla penultima prova davanti a
delle auto molto più performanti, che nell’ultima prova che era in
salita dove conta il motore hanno avuto la meglio, ed Antonio si è
dovuto accontentare del terzo posto assoluto. Oppure al Rallysprint
del tirreno, quando a tre prove dalla fine quando era al comando ,
per una distrazione subisce una penalizzazione di 10 secondi cedendo
momentaneamente il primo posto ad un altro equipaggio, però quando
tutto sembra perduto e la vittoria sfumata, Antonio affronta le
restanti prove con una grinta che alla fine oltre ad rimontare i 10
secondi ne infligge altri 3 al secondo equipaggio e vince la gara.
Comunque tutte le sue gare erano spettacolari , e chi era presente
può confermarlo. Antonio ha fatto innamorare tanti giovani di questo
sport, e la dimostrazione è il fatto che ogni anno nel nostro paese
nascono dei nuovi equipaggi. Chiunque ha condiviso l’abitacolo con
lui, o si è scontrato nelle gare può confermare che Antonio aveva un
gran Talento, che era Modesto e soprattutto Sportivo , che ha sempre
vinto lealmente e che avrebbe avuto una carriera sempre in crescita.
Purtroppo il 31 luglio 2006 tutto finisce tragicamente. Abbiamo
imparato tanto da lui, era una persona sempre Allegra, sempre
Disponibile, e adesso che non c’è più la sua anima è sempre viva nel
cuore di tutti coloro che gli hanno voluto bene.
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